Vincitori 2017

Patricia Kopatchinskaja

Vincitrice Gran premio svizzero di musica 2017

L’eccezionale violinista Patricia Kopatchinskaja, nata in Moldavia nel 1977 e bernese di adozione, è un vero colpo di fortuna per la scena della musica classica per via delle sue interpretazioni radicali di opere di epoche e stili diversi. In qualità di star di fama internazionale e pensatrice anticonformista, Patricia Kopatchinskaja supera i confini convenzionali andando alla ricerca dell’integrità artistica, interpretando musica nuova e contemporanea, mettendo in discussione il rituale concertistico («Bye bye Beethoven») e scegliendo partner controversi, come il direttore d’orchestra Teodor Currentzis. Un’artista innovativa, a tutto tondo, che la sa lunga sulla musica e su molto altro.

Patricia Kopatchinskaja

Endo Anaconda

Andreas Flückiger, in arte Endo Anaconda, nato a Burgdorf nel 1955, è mitico. Dal 1989 canta le sue enigmatiche canzoni nel duo Stiller Has con voce vigorosa e tipicamente blues, inizialmente insieme a Balts Nill e a partire dal 2005 in diverse formazioni fino al suo ultimo album, «Endosaurus Rex» (2017). Le sue esibizioni, che lo portano allo sfinimento, sono un vero e proprio spettacolo della natura e i suoi personaggi, a partire da Moudi (un gatto) fino a Hunkeler (il padrone di un cane) entrano a pieno titolo nel patrimonio culturale svizzero. Con Stiller Has, il poeta Endo Anaconda ha dato vita a un universo unico nel suo genere, fatto di parole pungenti e sonorità malinconiche.

Endo Anaconda

Pascal Auberson

Nato a Losanna nel 1953, negli ultimi 40 anni Pascal Auberson ha esplorato le tipologie d’arte più svariate. Il suo percorso artistico inizia nel 1972, quando diventa batterista nell’Orchestra della Svizzera Romanda. In seguito ha sperimentato il jazz suonando come pianista nel gruppo Piano Seven e si è dedicato alla canzone, al teatro, alla danza, alla pittura e al cinema. Oggi questo compositore, chansonnier e polistrumentista si muove sicuro e con stile in un universo artistico alimentato continuamente da curiosità e apertura a nuovi incontri. Una voce forte e inconfondibile apprezzata anche al di fuori della Svizzera francofona.

Pascal Auberson

Andres Bosshard

Andres Bosshard, nato a Zurigo nel 1955, è un artista del suono e un luminare nel suo campo. Con grande immediatezza allestisce ambienti sonori come torri, isole, giardini e paradisi sonori in spazi pubblici come la Expo-02-Klangturm per l’Arteplage di Bienne o il più recente arcobaleno sonoro sonicArk per Aarhus, capitale europea della cultura 2017. I suoi principali collaboratori sono architetti e urbanisti, ma offre anche consulenza agli esperti di inquinamento acustico, scrive articoli sull’arte sonora e insegna alla Scuola superiore delle arti di Zurigo. Un visionario che, nel quotidiano, rende l’arte accessibile per tutti.

Andres Bosshard

Albin Brun

Il polistrumentista Albin Brun, nato a Lucerna nel 1959, è una figura chiave della scena musicale a cavallo tra il jazz e la nuova musica popolare. Dopo gli esordi nel genere folk, ha sviluppato un linguaggio musicale intenso e accessibile e usato strumenti come il sassofono o l’organetto svizzero contrapponendo in maniera convincente la sua tradizione alle altre culture. Albin Brun è produttivo e versatile e lavora con gruppi come l’Albin Brun Alpin Enseble, in duo con Patricia Draeger, collabora con Tim Krohn suonando per il cinema e il teatro e tiene lezioni alla Scuola universitaria di musica di Lucerna.

Albin Brun

Christophe Calpini

Nato a Rolle nel 1969, Christophe Calpini lavora come batterista, compositore e improvvisatore. È completamente a suo agio con la musica elettronica, jazz e ambient. Ha lavorato con musicisti come Erik Truffaz e Marc Ribot e oggi si dedica a paesaggi sonori tanto belli quanto inquietanti ed essenziali, circondato da macchine di ogni tipo, insieme a Pierre Audétat nel duo Stade o con Ganesh Geymeier nel duo Bad Resolution. Christophe Calpini nasce come spirito libero e i suoi lavori fungono da sprone e motore per una nuova generazione di musicisti svizzeri amanti della sperimentazione.

Christophe Calpini

Elina Duni

La musica della cantante e compositrice Elina Duni, nata a Tirana nel 1981, difende la causa di un’Europa aperta. Grazie alla sua voce eccezionale e alla sua presenza scenica getta ponti tra le tradizioni dei Balcani e il jazz svizzero contemporaneo. La bravura di Elina Duni si riflette nel successo degli album registrati dal suo quartetto con Colin Vallon, Patrice Moret e Norbert Pfammatter (due dei quali con la casa discografica ECM). «Muza e Zezë» segna il suo debutto come cantautrice, in «Partir» (2016) canta da solista in nove lingue di migrazione e separazione e affronta il rapporto dialettico tra patria e terra straniera, due temi che alimentano continuamente la sua arte.

Elina Duni

Vera Kappeler

La pianista e suonatrice di armonium Vera Kappeler, nata a Basilea nel 1974, rifiuta qualsiasi forma di etichettatura. La sua musica spazia da insoliti esperimenti sonori alle canzoni di Paul Burkhard, dalla rivisitazione di vecchi canti popolari fino alla musica per il teatro o per le arti visive. In tutte le sue produzioni come il programma solistico Grossmutters Flügel, il duo con il batterista Conradin Zumthor (Babylon-Suite, uscito per ECM) o le collaborazioni con Marianne Racine (Tuliaisia), Vera Kappeler non manca mai di fare sfoggio della sua irrefrenabile creatività.

Vera Kappeler

Jürg Kienberger

Jürg Kienberger, nato a Sils-Maria nel 1958, è un musicista teatrale, cabarettista, attore e cantante di grande fama. Si autodefinisce un «attore musicale» e sorprende grazie al suo tenore inimitabile e al suo virtuosismo con qualsiasi strumento che preveda l’uso di tasti. Ha arricchito di musica oltre 125 spettacoli, prevalentemente dal vivo come coprotagonista. Sono leggendari i suoi lavori con Christoph Marthaler («Murx den Europäer!») e il suo Rezitativist (una forma di recitativo teatrale) delle Nozze di Figaro di Mozart. Anche da solo - stets in Zusammenarbeit mit seiner Frau Claudia Carigiet - («Ich bin ja so allein»), l’autodidatta Jürg Kienberger dà costantemente prova delle sua sottile ironia e della sua leggerissima musicalità.

Jürg Kienberger

Grégoire Maret

Grégoire Maret, nato a Ginevra nel 1975, appartiene alla rara specie degli armonicisti jazz. È un promotore del jazz svizzero all’estero e, dopo la morte di Toots Thielemans, è stato definito da alcuni il numero uno al mondo. Nella lista delle persone che l’hanno accompagnato lungo la sua carriera figurano nomi di rilievo come Herbie Hancock, Cassandra Wilson e Stevie Wonder. Grégoire Maret si esibisce in Europa e negli Stati Uniti e nel 2016 ha pubblicato «Wanted», il suo sorprendente secondo album carico di energia, lirica e virtuosismo.

Grégoire Maret

Jojo Mayer

Jojo Mayer, nato a Zurigo nel 1963, è uno dei batteristi più acclamati a livello mondiale e un innovatore dello stile batteristico. In passato sideman di Monty Alexander, a partire dal 1998 porta il jazz nell’era del digitale intrecciando insieme al suo trio Nerve improvvisazioni dal vivo con musica creata al computer, e così facendo unisce la creatività dell’uomo alla tecnologia digitale. Segno distintivo del suo precisissimo tempo è la reverse engineering, ovvero la trasposizione di ritmi drum’n’bass generati dal computer in tecniche esecutive complesse e sempre nuove.

Jojo Mayer

Peter Scherer

Peter Scherer, nato a Zurigo nel 1953, è una figura di spicco della musica per il cinema svizzera. Nel 1980 inizia a lavorare a New York come tastierista, arrangiatore e produttore per musicisti come David Byrne, John Zorn o Laurie Anderson («Strange Angels») e insieme a Arto Lindsay nel duo Ambitious Lovers. Nel 2010 Scherer torna in Svizzera e compone colonne sonore raffinate e minimaliste caratterizzate da grande bellezza e impeto come quelle per «More Than Honey» (2013, Premio del cinema svizzero), «Dark Star – HR Gigers Welt» (2014) o «Cahier africain» (2016). Peter Scherer insegna alla Scuola superiore delle arti di Berna e di Zurigo.

Peter Scherer

Töbi Tobler

Nato nel 1953, Töbi Tobler è un suonatore di dulcimer che fa parte dei pionieri della nuova musica popolare svizzera. Con Toblermit, Appenzeller Space Schöttl e Das Neue Original Appenzeller Streichmusik Projekt, Töbi Tobler ha fondato delle band precorritrici di un nuovo genere, ha lavorato con musicisti come Max Lässer o Noldi Alder e ha sviluppato per il suo strumento un linguaggio musicale intrigante, a cavallo tra libera improvvisazione e tradizione appenzellese. Theaterproduktionen u.a. der legendären Tellspiele in Altdorf 2008 mit Regisseur Volker Hesse sind Zeugen seines offenen Geistes. Töbi Tobler interpreta anche concerti per dulcimer di Paul Huber e Fabian Müller.

Töbi Tobler

Helena Winkelman

La compositrice e violinista Helena Winkelman, nata a Sciaffusa nel 1974, possiede uno stile marcatamente personale e la sua musica, cangiante, affascinante e dalle mille sfaccettature, viene eseguita in tutto il mondo e sorprende per la fusione di sonorità conteporanee con il rock, la musica popolare o le tradizioni asiatiche. Helena Winkelman, musicista carismatica, si avvicina al pubblico in maniera inconsueta e dal 2011 organizza insieme alla Camerata Variabile una serie di concerti, spesso caratterizzati da riferimenti a temi sociopoliciti («Contrat Social», 2017).

Helena Winkelman

Jürg Wyttenbach

Jürg Wyttenbach, nato a Berna nel 1935, è uno dei più importanti compositori svizzeri. Superando i confini che separano teatro, letteratura, clownerie e performance, dà vita a un’arte estremamente personale, caratterizzata da un umorismo ambiguo e da una tendenza al bizzarro («Flûte alors!», «Gargantua chez les Helvètes», «Der Unfall» da un libretto di Mani Matter). Jürg Wyttenbach, promotore di nuove forme di trasmissione delle conoscenze, è una grande fonte di ispirazione per giovani musiciste e musicisti, uno straordinario pianista e direttore d’orchestra, cofondatore della IGNM Basilea e da anni docente presso la Musik-Akademie Basel.

Jürg Wyttenbach